Storia - si fa i ricci

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Storia del Devon rex

Il capostipite di questa razza è un gatto di sesso maschile, dall'insolito pelame riccio, che viveva in una miniera abbandonata, vicino alla casa della signora Cox, a Buckfastleigh, nel Devonshire (Inghilterra).
Questo gatto si accoppiò con la gatta domestica della signora Cox e nel 1960 nacquero dei gattini, tra cui uno solo con la pelliccia riccioluta simile a quella del padre: questo gattino di sesso maschile fu chiamato Kirlee.
Sapendo dell'esistenza dei vicini Cornish Rex Mrs. Cox si mise in contatto con un allevatore di questo tipo di gatti, Mr. Stirling-Webb, e s'iniziò un programma d'allevamento dai risultati deludenti; accoppiando Devon e Cornish si ottennero infatti solo gattini con pelo normale. Questo significava che i geni responsabili della mutazione del pelo nel Devon e nel Cornish erano allo stesso tempo diversi e recessivi. Il mantello corto ed ondulato del Devon è dato dal gene “re” che interessa tutti e tre i tipi di pelo: guardia, sottopelo e dominante.
Il pelo di guardia (setole) è però fragile, esso infatti non si presenta con onde regolari come nel Cornish ma con un aspetto più disordinato. Un attento programma d'incroci con esemplari di razza Burmese, Siamese e British, ha reso possibile l'allargamento del pool genetico della razza allontanando la possibilità di trasmissione di una rara forma di distrofia muscolare.
Esistono altre razze di gatto a pelo riccio, il Selkirk rex ed il German rex.
Pochi sapranno che Carlo Rambaldi, famosissimo esperto di effetti speciali nel cinema, per creare il personaggio di “ET”, il famoso extraterrestre che ha commosso adulti e bambini con il suo arrivo sul pianeta Terra e la sua nostalgia di casa, si ispirò al dolcissimo gatto Devon Rex
 
 
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